E’ questo il titolo del brano inedito con cui i Mariposa partecipano alla nuova compilation Materiali Resistenti, disco che ripercorre a modo suo quella che fu la classica compilation omonima del 1995.
La canzone è in realtà una collaborazione con Anna Zanotti “La rondine di Borgo Panigale”, depositaria della conoscenza del testo e della melodia. Per chi volesse leggere il testo (si tratta dell’inno pacifista dei Pionieri d’Italia risalente pressapoco al 1950) ed ascoltarne un precedente storico, basterà andare su questo sito.
Per ascoltare il brano e, cosa imprevista, l’intera compilatione basterà andare sulla pagina apposita di Rockit che offre un pratico preascolto integrale.
Per tutte le informazioni sulla compilation, sul progetto e sugli eventi correlati (il 22 aprile Mariposa live all’Off di Modena, il 25 concertone all’ex-campo di concentramento di Fossoli con buona parte degli altri partecipanti e tanta altra gente simpatica per cui andateci anche se non suonano i Mariposa), c’è il sito di Materiali Resistenti.
Gli altri partecipanti alla compilatione sono:
Fabrizio Tavernelli – Paolo Benvegnù – Marta Sui Tubi – Tre Allegri Ragazzi Morti (ft. Port Royal) – Mara Redighieri – Vasco Brondi – Offlaga Disco Pax – New Cherry – Giardini di Mirò – Massimo Zamboni – Cisco
Li gens de San Rëmu navigou san remu (la gente di Sanremo naviga senza usare i remi)
Anche il nome della città di Sanremo è una truffa. Pare che infatti la città dei fiori prenda il nome da San Romolo: San Romolo quindi dà il nome a Sanremo, ristabilendo un parziale equilibrio tra i due fratelli litigiosi.
Se quindi già dal nome ci troviamo evidentemente nella patria del “Great Rock and Roll Swindle“, i Mariposa che sono, notoriamente, “only in it for the money“, hanno deciso di donare all’etere italiano e al web un brano nuovo di zecca che uscirà oggi in contemporanea con l’inizio del 60esimo Festival dell Canzone Italiana.
Il brano si intitola, per non lasciar spazio a dubbi fastidiosi, “Sanremo“.
Una piccola storia ignobile ambientata al Casinò, dove una vecchietta intenta a dilapidare la pensione su una slot machine viene colta da un malore quando un’altra vecchietta vince giocando sulla slot dove lei aveva puntato fino a poco prima.
Musicalmente, “Sanremo” prende sul serio il concetto di “canzone sanremese”: quel che sentirete è la personale declinazione del suono Ariston da parte dei Mariposa, con tanto di grande orchestra, crescendo finale e stecca del cantante.
La canzone, oltre a fungere da sigla per il nuovo programma “Lo strano caso di Sanremo a Radio Fragola” dell’omonima emittente triestina, sarà radiodiffusa da numerose emittenti via etere e online. Ed è liberamente ascoltabile e scaricabile (ed “embeddabile”) dall’indirizzo
Di Canè/Cimino/Fiori/Gabrielli/Giusti/Marchi/Orvieti ascolterete “Sanremo”
Orchestra Intercontinentale della Toscana e di San Paolo de Brasile diretta da
Rodrigo D’Erasmo e Enrico Gabrielli
Cantano: i Mariposa!
Questo avrebbe dovuto essere un aggiornamento minuscolo, giusto per dire “tenete duro!” e “siamo ancora vivi!” ma soprattutto “martedì 16 c’è una sorpresa in arrivo!”
Avrebbe dovuto essere uno di quegli aggiornamenti un po’ tristi messi lì come riempitivo, ma per fortuna all’ultimo momento ci è venuto inaspettatamente in soccorso Luca di BolobazzaLive con questo video: il filmato integrale del concerto di venerdì 4 dicembre al Locomotiv.
Sì, proprio quello che faceva da prima parte del Concerto Grosso in compagnia dei cugini Julie’s Haircut.
Proprio quello che secondo alcuni è stato fra i migliori concerti Mariposa del 2009.
Proprio quello che nel corso della serata ha visto invasioni in prima fila delle Can I Have Bon Bon Girls prima e di eroici rappresentanti della scena musicale locale visibilmente sbronzi dopo.
Proprio quel concerto dopo il quale buona parte dei partecipanti sia sopra che sotto il palco si sono portati a casa un mal di gola durato per buona parte del periodo vacanziero.
Insomma, questo concerto qui:
E questo era solo l’inizio della serata… Per vedere come si è conclusa, vi basterà andare qui e poi qui. Dopo esservi naturalmente predisposti al fulmicotone.
E’ tutto? Quasi. Martedì vi offriremo una bella sorpresa su questo stesso sito, ma non possiamo ancora dirvi cosa. Anche se in giro per la rete particolari già trapelano…