Domino Dorelli – Il Romanzo

CAPITOLO I

Cerro Veronese,   16/4/2002

Oggetto: Disposizioni Generali:

Salve Sergente Mariposa, sono il Tenente Colonnello Relli Mino.
Per superare la tua prima missione dovrai:

a) Insonorizzare il piano interrato, sistemare l’attrezzatura nonché portare due quarti di coda al primo piano
b) Farti fotografare in nudo integrale per fare il dannato in copertina
c) Iniziare a registrare la TROTA-NEON
d) Liberare il prigioniero nel primo casolare facendo attenzione ai cecchini di Le Pen

Se necessario potrai ricorrere alla bottiglia del Cynar ma, ricordati, non più di una volta poiché dovrai conservare punti vita per la prossima campagna.

Con fiducia,
Il Ten. Col. N.H. Relli Mino

Solamente una ventina di chilometri dividono la città di Verona (Veneto, Italia. Ab. 240000, alt 57m s.l.m)  dalla Città di Cerro Veronese (ab. 1300, alt 750 m. s.l.m): per giungervi comodamente si esca al casello di Verona Est e si prosegua in direzione “Centro” fino a Porta Vescovo. Giunti di fronte alla porta si svolti a destra in Via Fincato e si prosegua per alcuni chilometri seguendo le indicazione per Bosco C.N.  Superati alcuni paesi (Grezzana, Stallavena e Azzago) si giunge a Cerro: al termine del paese noterete sulla sinistra l’hotel La Pineta, svoltate a sinistra in via Beniamino Gigli: dopo qualche metro sarete a casa.
Se vi guardate attorno avrete la netta sensazione di trovarvi in Lessinia. Si tratta di un altopiano carsico da cui si diramano una serie di dorsali intervallate da incisioni strette e profonde dette “vaj”. Tutto il territorio è interessato da fenomeni carsici soprattuto canyon, doline e grotte. Tra queste spicca la Spluga della Preta una delle cavità ipogee più profonde del mondo (oltre mille metri). Non mancano i boschi soprattutto negli alti Lessini. Da notare inoltre una serie di siti paleontologici di eccezionale interesse, tra i quali sono assai noti il giacimento fossilifero di Roncà (ricco di rari nummuliti) e la Pesciara di Bolca, con i resti degli animali marini e delle piante che, 50 milioni di anni fa, popolavano un mare tropicale chiuso da un atollo corallino. Il mare dove, in tempi più recenti, siete naufragati.

Omissis, qualche giorno dopo

Oggetto:  Le condizioni dei nostri.

Illustrissimo,
sarà la troppa pioggia o il fatto che piove col sole ma qui a *** alcuni dei nostri oggi versano in condizioni non troppo buone. Per intenderci c’è chi è vicino alla zona oliva, e lei sa di che cosa sto parlando. Inoltre il paesaggio è molto verde che pare d’essere in Irlanda, e lei sa di che cosa sto parlando. D’altronde abbiamo piantato la menta ed il basilico e lei sicuramente mi capisce, quando le dico che, insomma, i metronomi rischiano di essere troppo veloci, senza offesa, beninteso. Inoltre devo comunicarle un avvenimento molto importante del quale la metto al corrente confidando nella sua proverbiale discrezione: abbiamo rinvenuto nel giardino un materiale alieno che alcuni di noi propongono di chiamare “pinoleum”.  Date le conseguenze di rilevanza nazionale, e so che mi intende, la prego di non comunicare la notizia nemmeno ai suoi superiori.
Il rancio è ottimo: quando viene a farci visita?

In fede,
Il Sergente Mariposa

Carissima Gertrud,
ti amo.
Ieri abbiamo piantato il basilico e la menta: l’uno per il sugo della pasta l’altra per i cocktail. Ovviamente il mio pensiero è corso subito a te. Ed ai tuoi larghi fianchi.
Le idee qua non mancano: ad esempio io ed Entzauberung abbiamo sperimentato la schiumina del caffè fatta con lo zucchero di canna. E’ squisita e dà al caffè un retrogusto quasi agreste: mentre lo versavo nelle tazzine non ho potuto che immaginare le tue spalle esili coi capelli sparsi a coprire e scoprire larghe zone della tua pelle bianchissima.
Se tu venissi qua potresti spesso trovarmi a vagare per la casa senza una meta apparente, alla costante ricerca di un’ispirazione o di un qualche motivo di utilità della mia vita: ma il mio posto è costaggiù, accanto a te, e non ci sono basilici, mente o schiumine che possano fermarmi.
Guardo Dorelli negli occhi e penso: cosa avrà in testa un bengalino, ora, o anche più tardi. E poi: sogna? E se sogna, cosa, cosa passa nella testa di un bengalino di 7 centimetri?
Ti ricordi quest’estate a Spalato: che bei momenti di musica e amore. Non mi pare ancora vero di essere scampato a quella rissa. L’atmosfera di quella piazzetta, di notte, le danze ed i volti eccitati e sudati di tutti noi e far tardi ballando. Poi quel marinaio violento: io volevo solo proteggerti da quel manesco, niente di più. Porto ancora profonde le cicatrici di quello scontro, nel corpo e nell’animo.
Ho visto S. nei giorni scorsi, mi ha detto che porti i capelli più corti: non vedo l’ora di annusarne il profumo.

Tuo,
Gionni.

CAPITOLO II

————Riassunto prima puntata -STOP -Sergente Mariposa trovasi Monti Lessini per portare a termine missione delicatissima affidatagli dal Ten. Col. Relli Mino-STOP-Rinvenuto materiale di origine non identificata nomasi pinoleum-STOP-Gionni ama Gertrud-STOP- o cielo!-STOP——

Da “L’informa Cerro” – n° 2 Marzo-Aprile 2002- Cronaca Rosa.

Don Luigi comunica con soddisfazione che nonostante il cambiamento lira-euro, non sono calati gli importi delle offerte raccolte durante le Sante Messe. Bravi cerresi da 50 centesimi in su!

La responsabile si scusa vivamente con la gentile signora che, vista la foto esposta in Pro Loco raffigurante la piccola Caterina con i due genitori, spaventata ha frainteso la frase che l’accompagnava “Qualcuno venga a prendermi, sono gratis”. Suddetta frase è riferita alla foto e non alla bambina, bellissima ed amatissima dai genitori che sono invitati a ritirare la foto gratis.

Omissis: qualche giorno dopo

Oggetto: primo aggiornamento.

Illustrissimo,
uno di noi, senza offesa, ci ha lasciato. Dopo aver tenuto numerose conferenze in privato sul tema “palletico e fave”, il tecnico chiamato ad analizzare il “pinoleum” è fuggito dopo un lauto pasto a base di broccoli ed aglio. Non ha lasciato traccia, tranne alcuni messaggi criptici su carta tipo “COME T’HO MISO”, “LA FAVA, DUE FAVE, LA PASTA CON LE FAVE” e (questo forse il più indicativo) “CE SON TUTT’E DUE”, e un pezzo di asiago tagliato malamente con la mano. Abbiamo intenzione, per ragioni di sicurezza nazionale, di decriptare i suddetti messaggi. Si presume sia fuggito a cavallo.
Cosa importante di immane rilevanza che richiede la massima allerta: è scomparso il “pinoleum” dal giardino. Il materiale alieno di cui feci accenno la scorsa missiva ha lasciato un vuoto incolmabile nelle nostre coscienze; è rimasta solo una misteriosa linea di basso elettronico ed una non bene identificata traccia guida accanto al basilico mangiato dai bachi. Le buone notizie sono che la TROTA NEON è stata registrata, come secondo richiesta, e che la menta resiste, malgrado tutto, malgrado i bachi e malgrado la mescalina. Inoltre il prigioniero si è liberato da solo ed è venuto a cenar con fave nel nostro alloggiamento; poi, essendo un pò chiuschino, si è adoperato per fotografarsi nudo in ben sei modi diversi,  in sostituzione di noi medesimi, i quali ci siamo limitati a fotografie sobrie, in tenuta ufficiale da babbo natale gay, gendarme ocio, maniaco scalzo e dio pantofola, nonchè da uomo “senza offesa”.
Il rancio è ancora ottimo: continueremo ad aspettarla.

In fede,
Il Sergente Mariposa

Capracotta, 2 Maggio 2002

Caro Moreno,

cielo mio/core mio, lo straziante suono delle storte chitarre inocula coccola la tua lontananza e fere le recchie, di tanto che sona. Il suono è alto come la tua alta assenza, com’io che sono senza, pensa, Moreno, qui il suono more (no more songs), no vive, vivace forse, ma non vitale…tal’è questa esistenza che trascino, io vivacchio (je vivote…diceva quell’Amleto di meno, do minore)…il bagaglio pesante tento di scaricarlo, tarlo, tarlo scava nei miei pensieri…il pensiero è vigile ma riposa, sposa, sposa, vorrei essere la tua sposa, una tua cosa appoggiata come uno straccio sui piatti, ma non per asciugarli, non dopo il risotto, no! Come un suono risolto, come un rullante raccolto, non molto insomma…forse non guarisce, ma riposa, forse non affligge ma riposa, forse frigge questa cassa, forse passa forse passa…ma riposa.
tua sposa (nei suoi sogni), ti amo

Tua, Gertrud.

Cerro Veronese,   28/4/2002

Oggetto: disposizioni secondarie

E de gnente, Sergente Mariposa! Credo giusto sperare in ottimi suoni, ma in quanto ad inciampi nei compiti assegnati c’è da temere veramente. Ritiri dunque ciò che ha detto acciocchè la cosa possa confortare le alte sfere. Il signor Generale ha molto a cuore l’esito della missione, dunque trovi il modo di:

a) recuperare codesto “pinoleum”,
b) ringraziare Pamplona e Mescalina, Fratello e Sorella Lega,

le ricordo di andare a Desio adesso o non oltre il 9 maggio venturo.

Tenente Colonnello N.H.  Relli Mino

CAPITOLO III (novità!)

Questo è il ballo del pre-mix, questo è il ballo del pre-mix, questo è il ballo del pre-mix, mix, mix, mix, mix…

S. Martino in Ambra, 30/05/2002

Oggetto: disposizioni terziarie

I sigg. Gen.i Maurizio Nichetti e Comèto Misòmale hanno avuto un diverbio; si sono detti in francese “non t’amo più”. La Francia è fuori mondiali e fuori dai nostri cuori. Fuori, quindi, dalle alte sfere. Lassù si dice ci sia rischio di offesa al Vaticano e alla religione sparsa un po’ ovunque, soprattutto dopo il recupero e l’elaborazione del “Pinoleum” (insomma “il pinolo del Cristo”, può essere un po’ offensivo?). Al fine, Sergente Mariposa, si rende immediata azione e obbedienza alla linea di condotta intrapresa da Adreano Finimola Cynar, buonanima:

a) bruscificare il dovuto, soprattutto se tendente al rosa, quando e se non dovesse lavorare col parente, usi la trielina;
b) appurare se il Brusci è parente del Parente; se il Giusti è parente degli ebrei; se il Fiori è parente di Lucio Dalla e se Arcari è parente dell’Arcuri o c’è solo una vaga somiglianza, d’intenti;
c) la canzone “Il ballo di Simone” è prodotta da Santeria e distribuita da Audioglobe; si investighi con solerzia;
d) si vadi a miscelare da Paco, entro tot: offre il Cico, entro tot. Ma anche oltre.

Le ricordo di leggere letteratura intorno alle 300 pagine e non alle 500. Se le è possibile riduca. Se non le è possibile vada in vacanza a Scicli. Entro tot.

Tenente Colonnello N.H. Relli Mino

Da “Metropoli – Corriere del Mugello Valdisieve” – anno I, n° 7, ven. 16/11/01

LE RICHIESTE DEGLI ALLEVATORI. allarme lingua blu: gli operatori della zona hanno chiesto alla Regione una deroga alla regola per i trasporti delle bestie.

PAROLE E STORIE: “Frignare”. La parola toscana di origine onomatopeica, è stata introdotta nei vocabolari solo nell’800. […] Da qui “frignata, frignolio, frignìo, frigno, frignisteo” sono vocaboli che esprimono un’atmosfera di insofferenza per chi si lamenta, fino a far supporre che qualcuno sbotti. Un’espressione legata al piangere che oggi solo pochi valdarnesi usano: “Pareggiar la bocca per piangere” […], ed è atto più composto che “fare greppio”.

BUCINE. Continua l’intensa attività artistico musicale del gruppo valdambrino-bolognese-veronese-messinese dei Mariposa. Il gruppo reduce dai successi ottenuti in varie parti d’Italia, è atteso nelle nostre zone e vicinanze. Artisticamente qual’è il vostro genere musicale? […]Gabriele, ci racconta un po’ la vostra storia? […] Avete pubblicato il nostro (?) primo album nel dicembre 2000. […] Avete altri campi di attività?
“Sì, le campagne d’Arezzo, il regno del brigante Bobini… vita e morte racconto e vi raffino d’un giovane scorretto il rio destino: questo ragazzo fa come lo spino che nasce aguzzo perché vuol bucare, porta in tasca un coltello fatto a cricche, per soprannome fu chiamato Gnicche.” Francesco Guccini.

Gargonza, 11 giugno 2002-06-11

Cara Gertrud,

io mi sento che trema la mano mentre scrivo questo pensierino per te. Non so come dirti che t’amo, se lo sapessi come farlo, ti scriverei una poesia lunga piena di “amo”. Ci vorrei avere anche il tempo di farla questa cosa, per poterla poi ricorreggere per benino e scrivertela che si capisce meglio di come è scritta così, piena di freghi e caccole. Ma a me mi piace che sia spontanea come quando mangio o suono il liscio col mio basso che mi sembra sempre di abbracciarti. No, mica come la mi moglie, che mi sembra di abbracciare un baule pien di cipolle. Te l’ho detto vero che ero sposato, ora non mi ricordo, s’avvedè di fare una figura di merda? Nel caso fai finta che non te l’abbia detto, tanto l’importante è che ci si piaccia io e te, e che non lo sappia la mi’ figliola. Ti volevo dedicare, stasera che suono a Montioni coi “Gli Orti di Burri”, una canzone d’amore che a me mi piace tanto, che quando la suono mi viene la passione e ti penso a te che quando per la prima volta t’ho vista che eri piccina, che anche se il tuo babbo era gerarca tedescaccio e ha ammazzato parecchia gente a S. Pancrazio, incluso il mio nonno e Don Torelli, ti perdono anche se la Germania dovesse vincere i mondiali. La canzone è “il ballo di Simone” e parla d’amore, come le altre che suono, perché tutte le canzoni belle parlano d’amore, perché il liscio parla d’amore: il liscio è amore. Ora ti lascio che arriva la Gigliola, se mi vede scrivere, io che non ho finito la seconda media, mi chiede sicuramente quale altra bolletta del gas c’è da pagare. A proposito, a Verona hanno vinto i comunisti, magari a te che sei in Germania lì vicina t’interessa.

“Che anno è, che giorno è, questo è il tempo di vivere con te.!!” Il mitico Lucio!!!.

Tuo Moreno

PS. Se mi scrivi di risposta spediscimi la lettera all’altro indirizzo che ti ho dato, magari senza il rossetto sulla busta come l’altra volta, che non si sa mai. E se poi ti riesce cerca di farti capire meglio quando scrivi, che se scrivi difficile non capisco davvero una sega. Ma che posto è Capracotta, non sei di Monaco di Baviera te?

Omissis: giorno imprecisato, ma col caldo
Luogo: imprecisato, ma col calo per il caldo

Oggetto: aggiornamento d’emergenza.

Illustrissimo,
la tensione si taglia a fette, si prevede la messa in atto della “Fase Miscela” come previsto dagli ordini preventivi. Con piccoli intoppi e brevi forme di attese tutto è andato per il meglio, fino ad ora. Si presentano, comunque, i seguenti problemi:

a) riduzione del materiale base secondo un criterio numerico da 15 a 12 (dura decisione, faccia un po’ lei);
b) completare i rapporti sulle interrogazioni di vigilanza ai bambini di quarta elementare, al calzolaio di Ambra, al Tacconi: hanno tutti cantato;
c) risolvere il problema delle interferenze in spagnolo, in tedesco e in veronese presenti all’inizio delle registrazioni telefoniche;
d) a “pinoleum” ritrovato, si pone il problema della stipulazione contrattuale: ci sono voci che nessuno è interessato alla sua compera e altre che dicono nessuno è interessato alla sua vendita. Secondo noi è materiale alieno di importanza rivoluzionaria.

Confidiamo nella segretezza del luogo in cui ci troviamo e altre notizie sui nostri spostamenti verranno emesse tramite codice “Fro-fro-fro-fro-fro-fro-me-to-miso”. Solo durante pubbliche esecuzioni (non so se ha capito, Signore).

In fede,
Il Sergente Mariposa

APPENDICE I, by CiP multimedia prdx (in anteprima!)

BBBBRRRI
Dopo aver affrontato un viaggio di 1200 chilometri sino i monti Lessini dentro questa flai che non stretta mi sballotta, assistito al processo di fissazione su supporto digitale della TROTA NEON che sarà così adeguatamente, profiquamente, convenientemente ancora lì dopo il trapasso,
la mia coscienza mi impone: non posso fare a meno di dare la mia versione dei fatti, degli orribili fatti di cui sono a conoscenza.
Dal luogo in cui mi trovo non ho certezza che la mia comunicazione sia in forma utile per essere adeguatamente recepita, ricevuta, o solo intercettata (a questo proposito vorrei rammentarvi le bande UHF o VHF in nottate nuvolose, come questa, e consigliare di armarsi di pazienza) dagli esseri mortali che durante questi mesi hanno abitato, lavorato, mangiato ed adempiuto a tutte – dico tutte – le funzioni corporali. Certo non proprio tutti, come anche Ggionni e Ghetrudd potran confermare. Questo già di per sé orribile, ma niente è in confronto al terrore senza nome cui sono ormai parte.
Per amor di chiarezza e del vero, in massima sincerità, prima di far le rivelazioni che mi impegno a fare, la mia coscienza (nuovamente) mi impone di dirvi che il tecnico, di cui riferiva il sergente Mariposa non è fuggito ma io… [this exerpt of file is corrupted] pertanto il pinoleum ha [...] ed il messaggio … …
BBBBBBBRRRRRRRIIIII
ora la mia ora mi urla Entzauberung ma che minchia vuole dire flash di granita caffè con panna e brioscia bar noviziato vedo una macchia confusa credo che dovrei ricordare qualcosa la macchia sembra sangue ma dove,
sul fondo del mixer.
BBBBBBBBBBRRRRRRRRRRIIIIIIIIII
Tornando al motivo della mio tentativo di comunicazione extradimensionale, dal piano di esistenza in cui mi trovo posso dirvi che
dovete fare attenzione
le foto, il progetto per la copertina che si sta preparando sta irritando chi è qui accanto a me, lo sento, lo percepisco con sensi non più umani del mio io non più io:
blasfemo.
questo non è che l’inizio.
baciamolemani.